Geografie delle Memoria

marzo 5, 2013 / News

Romy Arden Lanel, Giulia Casula, Rita Correddu, Narcisa Monni, Stefano Serusi.

A cura di Laura Vittoria Cherchi.

La mostra Geografie della Memoria appartiene agli eventi culturali previsti per la commemorazione della ricorrenza del Settantesimo Anniversario dei bombardamenti sulla città di Cagliari avvenuti nel 1943.

Il filo conduttore che collega tutte le manifestazioni culturali è l’intersezione, dolente e tragica, tra la memoria ufficiale collettiva e i ricordi intimi personali vissuti e raccontati tra i luoghi pubblici e gli spazi domestici.

La rassegna Viaggio al termine della notte, spiega l’assessore alla cultura Enrica Puggioni, “E’ un invito a costruire insieme un percorso dinamico di scoperta/riscoperta/ricostruzione collettiva della memoria di Cagliari”.

In questo scenario si inserisce la mostra Geografie della Memoria a cura di Laura Vittoria Cherchi, che si compone delle opere di cinque giovani artisti d’arte contemporanea: Romy Arden Lanel, Giulia Casula, Rita Correddu, Narcisa Monni e Stefano Serusi. La mostra, che si svolge all’interno della sala mostre temporanee del complesso storico della cittadella dei musei di Cagliari, è articolata su due piani dove sono allestite le opere degli artisti. Nella prima sala a pian terreno troviamo le opere di Giulia Casula, Rita Correddu e Narcisa Monni.

L’opera di Giulia Casula, dal titolo XL, consiste in un intervento urbano che si articola lungo dieci punti delle vie di Cagliari, segnalati all’interno di una mappa presente in mostra, dove son state inserite dieci barrette di ottone della misura di 30 cm per un diametro di 8 mm. Le barrette in questione, che richiamano la segnaletica in uso nei percorsi per i ciechi,  sono il risultato della fusione di oggetti appartenuti a persone affettivamente vicine all’artista e successivamente son state inserite negli spazi liminare dei marciapiedi e in altri interstizi della città. Secondo l’artista questi spazi, privi di funzione e ai margini, rappresentano paradossalmente dei frammenti condivisi di una coscienza collettiva.

Giulia Casula

Giulia Casula

In linea con la ricostruzione della memoria collettiva appare anche il lavoro di Rita Correddu, realizzato per l’occasione dal titolo 1943, in cui l’artista, con la collaborazione di Michele Braga, ha realizzato un vinile in cui si alternano canzoni di musica leggera popolare a registrazioni in presa diretta di testimonianze di persone comuni che hanno vissuto in quel periodo e che a loro volta eseguono canzoni popolari, dando così vita a un coro di voci che suscita sentimenti al confine tra la nostalgia e la gioia dei motivetti allegri degli 30 e 40. L’opera si presenta interattiva nei confronti dello spettatore che può decidere autonomamente di mandare avanti e indietro il vinile oppure di interromperne la riproduzione.

Rita Correddu

Rita Correddu

Diametralmente opposte risultano invece le opere proposte da Narcisa Monni, grandi e piccoli dipinti realizzati su alluminio, in cui emerge un discorso strettamente personale basato sulla riflessione dei propri ricordi che spaziano tra momenti di frustrazione morbosa (Lascia ch’io pianga, Me lo dovevi dire prima, Tre Vestiti nell’armadio e Puttana da due soldi) e attimi di romantica melanconia (Come sarebbe stato bello, Vestiti da sposa e Pantaloni stesi bene). Il tema centrale del lavoro è l’assenza, il mancato raggiungimento dell’appagamento che prende forma grazie all’espressività di un gesto istintivo impresso sull’alluminio, rigido contenitore di ricordi troppo pressanti per poter stare su una tela.

Narcisa Monni

Narcisa Monni

Al secondo piano dello storico edificio si trovano invece i lavori di Romy Arden Lanel e Stefano Serusi. Entrambi gli artisti ritornano alla dimensione della memoria collettiva attraverso racconti e considerazioni di storie dolorose e di difficili circostanze politiche.

Romy Arden Lanel è un’artista di origine israeliana che attualmente vive e lavora a Milano. Alla mostra presenta un lavoro realizzato con il personaggio fittizio RAL, che viene descritto dall’artista come una animale femminile domestico che riflette sulle caratteristiche di diverse società del mondo, e che consiste nel travestimento di persone comuni (uomini o donne) con due paia di collant rosa, indossati uno sulle gambe e l’altro sulla testa. Realizzato attraverso differenti media in base alle circostanze, RAL è concepito con lo scopo di abbattere regole e tabù utilizzando come armi vincenti l’ironia e la violenza. L’opera in mostra, dal titolo Bombardamento in città, affronta in maniera apparentemente ironica il tema dei bombardamenti: RAL si muove per le strade della città (Milano) chiedendo ai passanti di prendere parte a una “guerra” di palloncini rosa. Una doppia proiezione mostra da un lato il momento del lancio delle “bombe” e dall’altro RAL che cerca di schivarle, il tutto unito a registrazioni audio di veri bombardamenti suscitando momenti di crudeltà ad altri di puro divertimento.

Romy Arden Lanel

Romy Arden Lanel

Chiudono la mostra le interstive, stampate su sei grandi pannelli rettangolari, di Stefano Serusi realizzate appositamente per l’occasione. La raccolta di documenti, dal titolo Privato,  riguarda l’accostamento di due elementi: le vite umane e il patrimonio. L’artista ha scelto di sottoporre delle domande a persone vicine e non in merito ad alcuni fatti tragici avvenuti tra il 1912 e il 2012 con l’obiettivo di far emergere la sensibilità individuale degli intervistati. Le interessanti interviste riportate riguardano la pittrice Agnese Guido, interrogata in merito al suo quadro Titanic, la Dott. Lavina Galli per il Museo Poldi Pezzoli, che nel 1943 fu bombardato e gravemente danneggiato, l’artista Luigi Massari, in merito alla sua esperienza personale del recente terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna e in fine alcune testimonianze tratte dal sito Firenzealluvione.it, in cui vengono riportate tragiche memorie delle persone che nel 1966 subirono quella sciagura.

Stefano Serusi

Stefano Serusi

La mostra Geografie della Memoria risulta dunque una panoramica della memoria collettiva e individuale che grazie ai diversi linguaggi dell’arte traccia un interessante itinerario tra passato e presente.

 

Di Davide Mariani

 

Geografie delle Memoria // Romy Arden Lanel, Giulia Casula, Rita Correddu, Narcisa Monni, Stefano Serusi

A cura di Laura Vittoria Cherchi

 

28 Febbraio 2013 / 12 Marzo 2013

Cittadella dei Musei / Sala Mostre Temporanee

Viale Regina Elena, Cagliari.

Orari apertura: 09:00 – 13:00 / 16:00 – 19:00

In occasione di Viaggio al termine della notte. 1943-2013.

70° Anniversario dei bombardamenti su Cagliari.

Organizzazione: Associazione Progetto Contemporaneo.

In collaborazione con: Comune di Cagliari: Assessorato alla cultura, Galleria Comunale d’Arte: Musei Civici Cagliari, Edizioni Cabòri, Poxart.it: Sardinia Contemporary Art Platform, Meme Arte contemporanea e prossima.