PERALIA: I COLORI, LE FORME E I SUONI DI UN'ISOLA

febbraio 17, 2014 / News

Susanna Pilia è la giovane designer che incontriamo oggi per una nuova intervista firmata unconventionalproject.
Susanna lo scorso anno ha fondato il marchio Peralia: non solo jewelry design. Peralia tenta di mettere insieme la tradizione dell’artigianato sardo, il lemma, le forme della natura per dar vita ad oggetti rari e preziosi che riportino l’attenzione sulla bellezza del patrimonio culturale, naturale ed antropologico di una terra bellissima come la Sardegna.
Susanna Pilia ci prova con un atteggiamento propositivo e orientato al glocale.

Ce ne parla lei stessa rispondendo alle nostre domande:

Breve descrizione… chi sei?

Sono la fondatrice del marchio Peralia, ho 26 anni, sono nata e cresciuta in Sardegna e vivo e lavoro a Milano.

Quando, come e perché hai deciso di dedicarti al jewelry design?

A maggio del 2013 ho deciso che la mia vita doveva prendere una direzione diversa, ho radunato le idee ma soprattutto la mia identità personale e da questo raccoglimento è nata Peralia.
Ho studiato Design del prodotto al Politecnico di Milano, quindi prima dei gioielli per me ci sono gli “oggetti” e tutto quello che ruota intorno alla loro progettazione.
Il mio desiderio con Peralia è quello di far raccontare agli oggetti che creo una storia, una storia che parla di design pensato ma anche di tradizione. Tutto il progetto è fortemente legato alla Sardegna: ho realizzato delle stampe che riprendono le decorazioni del tappeto sardo, il logo stesso di Peralia ne riprende una. I nomi della collezione di gioielli sono nomi di fiori o piante in lingua sarda; ho voluto inserire una parte “didattica” al progetto per valorizzare questa lingua che lentamente sparisce tra le nuove generazioni. In questo modo chi compra un gioiello Peralia avrà anche la sua etichetta con la traduzione in Italiano o Inglese.
Potrei dire che Peralia nasce per mettere la mia parte, seppur piccola, nella rinascita di un territorio che ha bisogno di crescere e di investire sulla cultura.
Il materiale che utilizzo è la ceramica bianca perché è quello che conosco meglio e mi permette di fare qualsiasi forma. Prediligo le superfici lisce, senza cristallina, porose; mi piace il bianco naturale della ceramica e far emergere la natura reale del materiale senza nasconderlo con gli smalti.
Spazio dalle forme organiche modellate con le dita che ricordano i legni, i sassi del sottobosco o della spiaggia, modellati dalla natura stessa, a quelle rigorose dei solidi geometrici.
Non tutti i prodotti che creo hanno dei riferimenti alla cultura sarda, la mia vuole essere una fusione di conoscenze. Mi ispiro anche al design scandinavo per la creazione delle mie forme e cerco di far convergere in un unico progetto innovazione e bagaglio culturale del luogo.

Che news ci dai sul tuo lavoro? Su cosa stai lavorando?

Proprio in questi giorni sto lavorando ad una serie di prismi fermacarte e a dei nuovi gioielli, sto realizzando anche una linea di gioielli per la sposa e poi anelli e bracciali per la primavera estate in arrivo.
Sto lavorando inoltre insieme ai ragazzi del Laboratorio Creativo Geppetto ad una lampada interattiva… ma non vi posso dire altro per adesso!
Di sicuro il potenziale che si può raggiungere con i Geppetti (di cui vi invito a visitare il sito per saperne di più) è alto, perché la loro esperienza mi permette di dare vita alle idee tecnicamente più ardue aggiungendo una parte tecnologica alla materia organica della ceramica.

Peralia

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Susanna Pilia